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Titolo: Odore di femmina 2 parte
Autore: Lipsialove
Paring: Francesco, Sergei e la vicina Alessandra
Rating: NC 17
WARRING: sesso anche senza protezione, slash
Genere: erotico, romantico
WARRING: sesso anche senza protezione, slash
Genere: erotico, romantico
Disclaimer: la fiction è liberamente ispirata a “Doppia Anima” ed è la seconda parte della fiction scritta da Sokogirl http://grillettiinfiamme.blogspot.com/2011/10/odore-di-femmina.html
Sono appena passate le nove quando Alessandra si ferma davanti alla porta dei suoi due vicini. Tra le mani una scatola di cioccolatini al liquore. Dall’interno dell’appartamento ode una musica di pianoforte. Nonostante la precedente esperienza con il bielorusso, è terribilmente intimidita da quella situazione tanto che fino all’ultimo c’era in lei la tentazione di rinunciare all’appuntamento. La visita di Sergei, la sera precedente l’ha stranita. Non si sarebbe mai aspettata di ricevere un invito del genere. La sua proposta è stata chiara e diretta: una notte di fuoco con lui e il suo compagno, Francesco. La sorpresa le ha impedito per qualche secondo di replicare, poi quando l’idea ha cominciato a prendere forma nel suo cervello non le è sembrata più tanto strana o pazzesca. Sergei le ha detto che, avendo Francesco saputo della loro ‘scappatella’, gli aveva proposto di ripetere l’esperienza, e di potervi partecipare. Alessandra ha sempre pensato che Francesco fosse un tipo riservato, molto taciturno, tanto da metterle soggezione. Ogni volta che si trova in ascensore con lui non riesce a spiccicare vocabolo. Si è chiesta come mai abbia accettato una cosa del genere. Mordendosi nervosamente un labbro, si osserva dall’alto verso il basso. Il mini abito nero con un’ampia scollatura sulla schiena sembra urlare: prendimi. Dopo aver fatto un profondo respiro, suona il campanello.
Un attimo dopo la porta si apre, Francesco le è davanti, indossa un paio di jeans e nient’altro. La ragazza lo guarda con la gola secca, lasciando vagare lo sguardo dai pettorali scolpiti agli addominali. Sulle labbra dell’uomo un sorriso sghembo che lo rende ancora più attraente.
“Buonasera” le dice prendendole la mano. Galante bacia il dorso.
“Sera” balbetta porgendogli la scatola.
“Grazie, sei bellissima” la tira all’interno.
“Grazie”
Francesco la conduce nel salone. Alessandra si guarda intorno, quella casa ha tutto l’aspetto di una garçonnière da scapoli, ma lei sa bene che i due stanno insieme. Le pareti fin troppo sottili non le impediscono di ascoltare le loro acrobazie a letto. Al solo pensiero diventa rossa come un peperone.
“Ti piace? L’ho arredato io” nota il suo interesse per l’ambiente.
“Bellissimo, elegante”
“Accomodati. Sergei non è ancora tornato”
Quando Alessandra prende posto sul divano, Francesco le siede accanto scrutandola con i suoi occhi verdi “Sei davvero molto carina”
“Grazie, signor Cogiti, è davvero gentile”
“Chiamami Francesco” le dice scostandole un riccio dalla fronte.
“Okay, Francesco”
“Sai, è da parecchio che non sto con una fanciulla”
“Davvero? Quindi, non è…?”
“Gay?” ride “Puoi dirlo, tesoro. No, non lo sono. Amo Sergei, ma anche le donne. Sono stato sposato in passato”
Le sue parole la confondono, non l’avrebbe mai pensato “L’invito mi è giunto così inaspettato, Francesco” arrossisce leggermente.
“Sergei mi ha raccontato ogni particolare del vostro…incontro” si spinge verso di lei. “E non ho resistito”
Alessandra può sentire il suo alito caldo sulla pelle “Lei è terribilmente affascinante”
“Dammi del tu, piccola” la spinge dolcemente contro la spalliera.
“Non so cosa mi prende, sono nervosa” si tormenta le mani.
“Non devi esserlo” si avvicina ancora di più “ti piacerà quello che abbiamo in programma”
“È la prima volta che mi trovo in una situazione del genere”
Invece di replicare, Francesco, cattura le labbra. Sorpresa, si lascia sfuggire un piccolo gemito e lui ne approfitta per spingersi nella sua bocca socchiusa.
“Mio dio” geme la ragazza scostandosi il tempo necessario per respirare.
Francesco torna a baciarla, rendendo il bacio sempre più ardente, la mano si muove lungo il corpicino, raggiungendo la coscia lasciata scoperta dall’abito. “Sei adorabile bambolina”
Ansimando, Alessandra allarga leggermente le gambe, permettendogli di insinuarsi in mezzo.
“Sei così ricettiva” le alza maggiormente il vestito in modo da avere una visuale delle sue mutandine di pizzo bianco. La sfiora attraverso la stoffa. Gli basta un semplice tocco per farla bagnare.
“Continua” lei si lecca le labbra.
“Vediamo cosa abbiamo qui!” si muove su di lei, accarezzandola con decisione. Il pollice le solletica il clitoride.
I suoi gridolini la inducono a continuare. Scostata la biancheria, insinua due dita nella fessura grondante, sforbiciandole dentro e fuori.
“O sì!” e in preda al piacere, butta la testa all’indietro. “Non ti fermare!”
“Ti piace? Vedrai quando sarà il mio cazzone a sfondarti!” le sussurra conficcandosi in profondità.
“Non vedo l’ora” muove il bacino verso l’alto per incontrare il suo tocco. “Che bello” si morde il labbro fino a farlo sanguinare.
Quando lui inaspettatamente toglie la mano privandola di quel godimento, Alessandra protesta indispettita. “No”
“Appetitosa” lecca le dita luccicanti dei suoi umori. “Assaggia” le infila la mano in bocca e lei ormai preda della lussuria, le succhia rumorosamente aiutandosi anche con la lingua.
A quella vista l’uccello di Francesco ha un guizzo. Già immagina quando si occuperà di lui “Sei così seducente, piccola” la bacia ancora. “Voglio proprio mangiarti! Gustare la tua passera!”
Memore delle ore trascorse con Sergei e di come lui si è dilettato a leccarla e succhiarla, avverte un languore al basso ventre.
“Vieni qui!” le aggiusta un cuscino sotto i reni per sollevarla, poi affonda il viso tra le gambe inalando il profumo dell’eccitazione.
Francesco le sfila le mutandine lanciandole sul pavimento. Alessandra arrossisce leggermente, ma nel momento in cui la bocca dell’uomo si poggia sulla sua femminilità, tutto sparisce. La sfiora prima con le labbra, poi con la lingua. Percorre il monte di Venere lasciando una scia di piccoli baci fino a raggiungere il bottoncino gonfio. Catturatolo tra le labbra lo tira “Che bella ciliegina matura”
“Divorami” lo supplica ansimante, le gote sono arrossate, mentre le dita si insinuano nei capelli scuri.
“Ti farò impazzire, bambolina” mentre succhia il clitoride, le dita entrano ed escono dalla sua fessura stillante.
Sono talmente presi da non accorgersi della porta d’ingresso che si chiude con un tonfo.
La ragazza ha la testa rovesciata all’indietro e gli occhi socchiusi per il piacere.
“Che visione!” esordisce una voce calda e sensuale.
Riconoscendo Sergei, Francesco alza la testa e gli rivolse un sorriso innamorato “Amore”
Il russo si avvicina alla coppia, chinandosi a baciare il suo compagno. Portandogli una mano dietro la nuca, Francesco spinge la lingua dentro la sua bocca calda.
“Mi piace il sapore della sua fighetta unito al tuo, cucciolo” sussurra l’altro mordendogli il labbro inferiore.
“Avevi ragione, è delizioso”
Sergei sposta la sua attenzione sulla ragazza, la quale, incontrando i suoi occhi scuri, freme. “Ciao dolcezza” bacia anche lei, prima lentamente, poi sempre con maggiore violenza. L’irruenza è la cosa che lo contraddistingue e che la fa impazzire. “Che ne pensi del mio Francesco? Ti ha fatto godere?” lo sguardo si posa sui seni piccoli ma sodi ancora imprigionati nell’abito.
“Non sono ancora venuta, Sergei” si lamenta mettendo il broncio.
“Povera piccola” scuote la testa “cattivo Francesco, ma come mai non l’hai fatta venire?” s’inginocchia davanti al divano.
Le dita del russo percorrono il ventre della ragazza, raggiungendo immediatamente la loro meta. S’insinuano tra le labbra esterne della sua femminilità esposta e stimolata.
Alessandra ansima, il suo tocco esperto e solerte la riaccende immediatamente. Il respiro diventa affannoso e le gambe si spalancano di scatto per concedergli tutto l’accesso di cui ha bisogno.
“Toccami! Mio dio, amo le tue dita” urla quasi quando si sente profanata.
“E io amo la tua patatina unta. Passerei ore a nutrirmene” succhia gli umori tornando immediatamente a spingersi in lei.
Francesco affonda tra le gambe della ragazza e mentre Sergei sforbicia nella sua fenditura, lui si nutre del bocciolo ormai sbocciato e desideroso di cure e attenzioni.
Ormai preda della lussuria più pura, Alessandra alza la voce incitandoli a continuare a farla godere.
“Cazzo! Se è arrapante questo spettacolo!” con l’altra mano Sergei accarezza la schiena nuda dell’amante, scendendo verso il bordo dei pantaloni.
Avvertendo delle scariche lungo la schiena Alessandra si lascia sfuggire un’imprecazione “Cazzo”
La bocca talentuosa si muove su di lei, facendole raggiungere in pochi istanti un violento orgasmo che la squassa completamente. Inarcando la schiena urla di piacere.
Sergei si porta alle labbra le dita imbrattate, leccandole con gusto, mentre Francesco continua a rimpinzarsi della sua pesca matura. Una volta sazio, si scosta, il viso impiastricciato e la bocca lucida. Il russo si sporge a baciarlo, poi fa lo stesso con la ragazza. Le bocche si uniscono, le lingue si cercano, i denti cozzano.
“Mio dio” ansima lei allontanandolo leggermente.
Francesco reclama l’attenzione del suo compagno attirandolo a sé. “Sergei” il petto glabro si pressa contro il suo, fasciato nella camicia di raso nero.
“Andiamo di là. Questo divano non è abbastanza spazioso per quello che ho in mente” annuncia Sergei districandosi dalla presa.
“Mi sembra un’idea grandiosa” Francesco si alza aiutando Alessandra a fare altrettanto.
La ragazza, dopo essersi riabbassata l’abito li segue nell’altra stanza dove li attende un enorme letto con struttura di legno e lenzuola di raso bianco. Sul cassettone ai piedi del letto una fila di candele accese.
Un pentolino appoggiato sul comodino attira immediatamente la sua attenzione Intimidita si volge verso i due uomini “E quello?”
“Sorpresa” ridacchia Francesco.
“Devo preoccuparmi?”
“No, piccola, è solo qualcosa con cui divertirci” cerca di rassicurarla lui.
“Siete davvero matti” e in attesa di una loro mossa, sale sul letto stendendosi. La testa poggiata sul palmo e gli occhi fissi sulla coppia poco distante.
“Mettiti comoda, gattina” Sergei raggiunge Francesco, abbracciandolo da dietro. “Noto che hai preparato tutto come ti ho raccomandato, cucciolo” sussurra lappando il lobo.
“Ne dubitavi?” replica l’italiano piegando la testa di lato.
“No, ti conosco troppo bene” le mani vagano lungo il torace, giocherellando con i capezzoli rosei. Proseguono il loro cammino, scivolando verso il ventre piatto. “Il mio cucciolo ubbidiente” Armeggiano con i bottoni dei jeans.
“Sono sempre pronto a soddisfare ogni tuo desiderio o…” ansima Francesco “voglia” termina con un soffio.
“Cazzo, quanto ti voglio!” mormora Sergei insinuando le dita nella biancheria.
“Sergei” sospira tendendosi a cercare il suo tocco.
Eccitata da quello spettacolo, Alessandra, non può fare a meno di sfiorarsi. Le dita solleticano il pistillo, ma sa che non è la stessa cosa se lo fa da sola. Frustrata, si lamenta.
Sergei, attirato dai suoi piagnucolii, guardando verso di lei e sorridendo, sussurra al suo compagno “La fanciulla si sente sola, andiamo a farle un po’ di compagnia”
Francesco si volta ad incontrare la bocca carnosa del suo amante, catturandola in un bacio violento, arroventato. Sergei lo spinge verso il letto, ma l’ostacolo del cassettone impedisce loro di proseguire. Aggiratolo si spostano di lato, restando in piedi.
Alessandra gattona verso la coppia e senza attendere oltre allunga le mani sul corpo pressoché perfetto di Francesco. Accarezza la pelle liscia, seguendo la leggera scia di peluria che sparisce all’interno dei jeans. Sergei è impegnato ad assaltargli la bocca, quasi come se fosse intenzionato a succhiargli via l’anima.
“Siete così attizzanti insieme” commenta la ragazza cacciando fuori il membro già semi eretto dell’italiano.
“Datti da fare!” ordina Sergei staccandosi boccheggiante. Gli occhi scuri di lussuria e un ghigno maligno sulle labbra.
Lei lo fiora con il pollice per tutta la lunghezza, soffermandosi sul prepuzio. Si rende conto che l’uccello di Francesco è molto diverso da quello del russo, circonciso e più tozzo.
Da una leccata veloce, giusto per prendere confidenza, poi lo percorre con la lingua, dalla base verso la punta luccicante. I suoi gemiti la incoraggiano a continuare e ad accoglierlo nella bocca umida. Lo succhia lentamente, come se fosse un ghiacciolo al limone.
“Più veloce” la invita lui, mentre Sergei continua a baciarlo, spostandosi poi sul mento. Le mani di Francesco cincischiano con la cintura del russo, abbassandoli con decisione.
Alessandra, trovandosi davanti un secondo pezzo di carne palpitante, si sposta in modo da averli entrambi davanti al viso. Prima di tuffarsi vogliosa, li osserva entrambi, prendendoli uno per mano.
“Ti piace quello che vedi bambolina?” ghigna Sergei.
Incapace di parlare, lei si limita ad annuire, poi si sporge a succhiare prima l’asta di Sergei, poi quella di Francesco.
“Ingozzati! Sono tutti per te!” le dita si perdono nei ricci scuri della ragazza, la quale obbedisce, dilettandosi con entrambi. Li succhia con vigore, per poi spingerli fino in gola, prima uno e poi l’altro.
“Brava, così” ansimando, Sergei cerca di nuovo la bocca del compagno “mi ha fatto venire voglia di gustare il tuo bel tronchetto” lambisce il naso con il suo.
Gli occhi verdi si perdono in quelli scuri e impenetrabili dell’ex trafficante, il quale, liberatosi dell’intralcio dei pantaloni, scivola in ginocchio per unirsi alla ragazza. A quella vista, Francesco da libero sfogo ai suoi gemiti “Succhialo!”
Il russo aumenta il ritmo fino a quando non sente che è pronto a venire. A quel punto si blocca facendo cenno anche a lei di fermarsi.
“Ora tocca a noi farti godere, gattina!” sorride sfiorando la scollatura e desideroso di assaporare il sapore di Francesco su di lei, l’agguanta baciandola.
Portandogli una mano dietro la nuca, Alessandra risponde con trasporto, fino quando non è costretta a staccarsi per respirare. Boccheggiante mormora “Spogliami!”
Con un colpo secco lui le abbassa l’abito per poi sfilarlo via. Restando solo con il reggiseno, lei si stende appoggiandosi sui gomiti e dischiudendo le gambe. Sergei osserva ammaliato il triangolino tra le cosce e immediatamente si sente avvampare dal desiderio. Pronto a soddisfarla, sale sul letto mettendosi in ginocchio. Per attirarla più vicino l’afferra per le caviglie. “Ora mi prenderò cura io di te, bambolina”
Ricordando i momenti piacevoli con lui, freme nell’attesa e lo invita con un dito.
Sorridendo Sergei si abbassa fino a trovarsi all’altezza della sua femminilità. Con il pollice solletica il bottoncino innescando in lei una serie di scariche elettriche che dalla schiena risalgono fino al cervello.
“Oh sì” geme lei mordendosi il labbro e quando la bocca comincia ad assaporarla, Alessandra non riesce a trattenere le urla di estasi.
“Ti piace, vero, piccola?” la lingua si spinge nella fessura gocciolante, scopandola con solerzia.
“Scopami, così!” lo supplica contorcendosi. Si tocca i capezzoli ancora imprigionati nel reggiseno nero di pizzo.
Sergei lecca i succhi, succhiando poi il pezzettino di carne fonte del suo piacere.
Avvertendo l’imminente orgasmo, Alessandra gli agguanta i capelli per indurlo ad aumentare il ritmo e lui è più che contento di accontentarla.
Aggiunge anche le dita e spingendole in profondità nella spacca, la porta velocemente al picco. Inarcando la schiena lei si lascia andare, ripetendo il nome del russo e supplicandolo di non smettere. Sergei risale lungo il suo corpo, mentre la verga le sfiora la femminilità gonfia ed arrossata. Gemendo, Alessandra gli porta le gambe ai fianchi, il desiderio di essere presa da lui la rende impaziente.
“Lo vuoi dentro di te, vero? Il mio bel cazzo duro” le sussurra affondando il viso nel collo.
Intanto Francesco è in piedi davanti al letto, gli occhi fissi sui due, la mano stretta intorno al sesso, mentre con l’altra si titilla un capezzolo.
La voce roca di Sergei lo distoglie “Prendi il pentolino, cucciolo”
Salendo sul letto, Francesco raggiunge l’oggetto posizionato dall’altra parte, poi sorridendo malizioso, si avvicina alla coppia mescolando con un cucchiaio di legno un liquido ambrato.
“Cosa c’è lì dentro?” domanda Alessandra incuriosita.
“Chiudi gli occhi, bambolina”
Pur se intimorita, lei obbedisce. Aiutandosi con il cucchiaio, Francesco versa una scia sul ventre della ragazza, la quale si lascia sfuggire un gridolino.
“È caldo, cos’è?”
“Miele, tesorino” interviene Francesco.
“Stai ferma!” il russo sgancia le gambe dai suoi fianchi e fa cenno al compagno di continuare. D’istinto Alessandra inarca la schiena e il liquido scivola nell’ombelico, incuneandosi anche tra le pieghe della sua femminilità.
“Non sai quanto sei arrapante, così” resiste a malapena alla tentazione di affondare la bocca in lei, ma ha qualcosa di meglio in serbo per la fanciulla. “Quale lubrificante migliore!” con la punta del membro si spinge entrando e uscendo un paio di volte.
Francesco lascia cadere altro liquido ma questa volta sull’uccello del russo, che ai suoi occhi assume l’aspetto di un dolcetto pronto da assaggiare.
Sergei, conoscendo ogni pensiero del suo compagno, lo precede “Dopo potrai gustarlo” e facendo aderire il torace a quello della ragazza, entra in lei, cominciando a scoparla con vigore.
In preda all’estasi più pura, Alessandra gli agguanta le natiche per indurlo ad andare più veloce. “Ancora, sì”
“Ti piace come ti fotto? Lo ricorderai per un bel po’ il mio trattamento!” gli occhi scuri di passione incontrano quelli verdi della ragazza sotto di lui.
“Non ti fermare! Com’è bello!” lo incita e quando il suo pene stimola il suo punto speciale, il piacere diventa incontrollabile. Muove il bacino ad incontrare le sue spinte. “Da giorni sognavo di ripetere l’esperienza”
Un ghigno è la replica dell’ex trafficante.
“Sergei” si sporge a baciarlo. Le lingue s’incontrano, duellano fino a quando un colpo particolarmente violento non strappa un ennesimo grido alla ragazza sotto di lui.
Francesco si posiziona in modo che il membro sia all’altezza dei visi di entrambi i suoi partner.
Quando Sergei comincia a ciucciarlo rumorosamente, l’italiano viene risucchiato nel vortice del piacere.
“Nessuno lo succhia come te, amore” gli accarezza i ricci scuri “Non ti fermare!”
“Adoro il tuo cazzo” mormora l’altro tra una leccata e l’altra.
“E io la tua bocca” lo guarda adorante.
Sergei estrae il membro luccicante dalla fessura di Alessandra per poi spingerlo immediatamente in quella posteriore senza prepararla.
Quell’intrusione le strappa un singulto, ma non appena lui comincia a muoversi il piacere prende il sopravvento. “Sei fantastico! Una vera belva!”
Lasciando scivolare l’uccello di Francesco dalle labbra mormora: “Ti piace vero? Cazzo se sei una puttanella!” le dita prendono posto nello spacco spingendosi dentro e fuori. Quella doppia penetrazione la fa impazzire. In preda alla lussuria più sfrenata Alessandra ripete il nome dei suo amante fino a quanto l’orgasmo non la investe come una cascata.
Un fiotto caldo inonda le dita del russo, il quale goloso si porta immediatamente la mano alla bocca leccando ogni goccia di quel nettare come un orso con il miele da un alveare.
Intanto Francesco si posiziona dietro di lui e sbottonatogli la camicia di raso, la lascia scivolare dalle spalle “Quanto sei bello, amore” pressa il torace contro la sua schiena muscolosa. Accarezza il ciuffetto di peli del petto impiastricciato, percorrendo poi alla cieca la pelle ruvida del tatuaggio.
“Siete sexy insieme” commenta la ragazza leccandosi le labbra “Non sono mai stata con due uomini contemporaneamente”
A quelle parole, Sergei ghigna maligno “Rimediamo subito, zuccherino” e afferrandola per le braccia la trascina con sé ribaltando le posizioni. Alessandra si ritrova stesa su di lui, mentre il suo cazzo torna a scoparla con vigore.
“Sì, mio dio!” si morde la lingua.
Immaginando le intenzioni di Sergei, Francesco si avvicina gattoni e collocandosi alle spalle della fanciulla, entra in lei.
Sentendosi profanata in entrambe le fenditure, Alessandra grida per il dolore. “Siete troppo grossi! Basta!” piagnucolando, cerca di sfuggire alla loro presa, ma il russo le blocca le braccia tenendola ferma.
“No!” lacrime le bagnano le gote.
Intanto Francesco ha smesso di spingere. “Vuoi che smettiamo? Sergei, forse dovremmo…” ma un’occhiataccia lo induce a tacere.
Sergei afferra il mento della ragazza con una mano “Guardami!”
“Mi fa male!” si lamenta incontrando le sue pozze scure.
“Ora passa! Rilassati, gattina!” il suo tono è duro.
Sentendola ancora agitarsi, Francesco interviene per rassicurarla “Piccola, fai un profondo respiro e rilassati, vedrai che ti sorprenderà il piacere che proverai”
“Sicuro? Io…” tira su col naso “Okay”
“Ora mi muovo lentamente, così ti potrai abituare”
Lei annuisce e seguendo le istruzioni di Francesco, fa un profondo respiro e rilassa i muscoli. Dopo una serie stilettate che sembrano squarciarla in due, un’improvvisa estasi le si dipinge sul volto. Muovendo il bacino asseconda i loro colpi.
“Brava bambina, continua così” la incita.
Francesco alle spalle della ragazza le scosta i lunghi capelli ricci scoprendo il collo. Lo riempie di piccoli baci, mordicchia la pelle delicata.
Il cuore di Alessandra batte con violenza, mentre il respiro è affannoso. “Non vi fermate, ancora!” li incita.
“Ti piace, eh? Facevi tanto la ritrosa e ora ci supplichi di scoparti!” Sergei aumenta il ritmo, fino a quando non la sente contrarsi intorno al suo cazzo e gemere. “Che puttanella affamata di cazzo!”
Francesco, anch’egli prossimo a venire, si scosta spruzzandole il seme sulla schiena sedendo in mezzo al letto.
Esausta Alessandra appoggia la testa sul torace villoso del russo, baciandolo. Accarezza i peli appiccicosi di miele e sudore. “Quanto sei sexy” percorre con la lingua i contorni del tatuaggio “Maschio, possente”
“E non dimenticare bravo a letto!” aggiunge lui uscendo da lei ancora perfettamente eretto.
Alessandra si lascia scappare una risata “Non lo dimentico!” sospira chiudendo gli occhi “Non sei ancora venuto!” la mano scivola verso la verga. “Caspita, è di marmo”
“Ho una resistenza che non t’immagini”
“Cazzo!” impreca Alessandra sbiancando.
“Che ti prende?” Sergei la fissa interrogativo.
“Il preservativo!” esclama in preda al panico “Abbiamo scordato il profilattico!”
“Non preoccuparti, non siamo dei principianti!” le accarezza una guancia “Ora, vieni che voglio succhiare la tua bella ciliegina”
Sorridendo maliziosa, risale lungo il suo corpo fino a trovarsi con il pube all’altezza del viso di Sergei. “Leccami tutta”
“Certo bambolina, allarga per bene le gambe” e con le dita scosta le labbra esterne per poi avventarsi sul clitoride turgido. “La mia olivetta” lo assaggia, poi lo tira leggermente con i denti.
Nel momento in cui avverte la bocca sulla femminilità dolorante, i gemiti ritornano incontrollati e il piacere la sommerge. Desiderosa di avere di più, spinge il bacino verso il basso e immediatamente Sergei si dimostra più che mai generoso ad accontentarla.
Francesco gattona verso di loro, catturando l’asta del compagno tra le labbra. La testa si abbassa prendendolo fino in fondo, può sentirlo premere contro le tonsille. Adora quella sensazione e sa che anche a Sergei piace. Il cazzo duro sembra quasi voglia soffocarlo, ma lui continua a succhiarlo e spingerlo dentro e fuori dalla bocca fino a quando non riesce più a resistere alla tentazione di averlo finalmente dentro di sé. Posizionatosi a cavalcioni di Sergei, siede sul sesso catturandolo tra le natiche.
“Cavalca il tuo sauro russo!” lo incita il compagno alzando il bacino.
Francesco comincia muoversi avanti e indietro, il sudore gli imperla la fronte e il petto. Appoggiate le mani sul ventre tatuato dell’amante, aumenta il ritmo in modo che ad ogni movimento il pene sfiori la prostata spedendolo in paradiso. Il piacere è immenso.
Sa che il suo Sergei è instancabile. Lo osserva nutrirsi della pesca matura di Alessandra ed eccitato si piega in avanti in modo da aumentare la penetrazione e da avere una perfetta visuale della femminilità aperta e gocciolante tra le labbra dell’amante.
In quel momento Alessandra viene con un lungo gemito per poi agguantare la testiera del letto. “Mio dio, sì!” ansimante non riesce a muoversi.
“Spostati bambolina!” Sergei la scosta brusco facendola sedere malamente.
Esausta lei si limita a stendersi su un fianco.
Sergei invece appoggiate le mani sui fianchi di Francesco, lo osserva, una strana luce negli occhi “Ora a noi, amore!”
“Cosa hai in mente?” domanda impensierito.
Il russo si lecca le labbra “Voglio conficcartelo per bene! Muoviti! Più veloce!”
Sorridendo Francesco obbedisce ad ogni suo ordine. Si sposta avanti e indietro prendendolo sempre più in profondità, mentre il cuore sembra volergli schizzare fuori.
“Non venire!” lo blocca Sergei piantandogli le dita nella carne “Mettiti in ginocchio!”
Francesco si alza dal suo grembo mettendosi quattro zampe, il sedere leggermente all’insù. Sergei gli si posiziona alle spalle “Cazzo se sei bello, cucciolo” accarezza la schiena incurvata, seguendo la linea della spina dorsale “Il tuo corpo è un’opera d’arte” le labbra lambiscono la pelle scendendo fino alle natiche. Le riempie di piccoli baci rumorosi, poi con le mani le allarga insinuando la lingua. Lecca il buchetto, spingendosi all’interno fino a quando non lo sente supplicare ed è allora che il sadico che è in lui prende il sopravvento.
Scostatosi solo il tempo di prendere una delle candele dal cassettone, versa la cera calda lungo il corpo del compagno.
Scottato, Francesco inarca la schiena e Sergei ripete l’operazione altre due volte.
“Sei davvero perverso, amore”
“E non hai ancora visto niente, cucciolo” negli occhi una luce maligna.
Dopo aver spento la candela con due dita, sfiora Francesco delicatamente tra le gambe facendolo fremere.
“Che c’è, piccolo? Hai paura?” caccia la lingua tra i denti.
Francesco volta il viso nella sua direzione lanciandogli un’occhiata torva.
“Su, cucciolo, non prendertela, sai che mi piace stuzzicarti” gli sferra una pacca sulla natica.
“Bastardo” sibila.
Sergei scoppia a ridere di gusto, poi appoggiata la candela alla fessura, la solletica sensuale. “Il tuo culo è qualcosa di indescrivibile!” lo morde.
“Smettila di cazzeggiare! Fottimi!” lo esorta cominciando a spazientirsi.
“Non essere insolente!” gli assesta un altro schiaffo. “Vuoi forse essere punito?”
Un sorrisetto malizioso convalida la sua tesi “Bene!” e senza preavviso spinge la candela in lui strappandogli un gemito. “Sei abituato al mio cazzo, questa ti sembrerà niente!”
“Vuoi essere adulato, Sergei?” lo prende in giro muovendo il bacino.
“Fottiti!” mormora tra i denti.
“A quello ci devi pensare tu, non trovi, amore?” sbatte le lunghe ciglia.
“Ora basta!” alterato estrae l’oggetto “Non tollero la tua insolenza!” e senza attendere oltre gli afferra i fianchi per tirarlo verso di sé. Un solo colpo ed è profondamente piantato in lui.
Francesco non reprime un urlo e Sergei soddisfatto, comincia a spingere con sempre maggiore foga. Il ritmo degli urti incalza, mentre il suo cazzo è risucchiato dai muscoli allenati del compagno. “Cucciolo, non mi stancherai mai di scoparti” si piega su di lui baciando la schiena umida, la mano scivola tra le gambe stringendosi attorno al membro eretto.
“Sì, toccami, fammi venire” lo supplica Francesco muovendosi in modo ad assecondare le spinte e il suo tocco.
“Urla per me! Voglio sentire come gridi il mio nome!”
“Sergei!” obbedisce.
“Ancora!”
“Sergei!”
“Scopati sul mio cazzo!” lo attira in modo da approfondire maggiormente la penetrazione.
Gemendo Francesco spinge il bacino all’indietro “Oh sì! Sto venendo!” e spilla il suo seme inondandogli la mano.
Un ultimo colpo e Sergei viene dentro di lui restando ancora al calduccio nel suo corpo. “Ti amo” sussurrò baciandogli la spalla.
Francesco si volta ad incontrare le sue labbra carnose “Anche io ti amo, da impazzire” lo bacia con ardore, allacciando la lingua alla sua.
Boccheggianti si staccano per poi stendersi uno tra le braccia dell’altro, i corpi sono ricoperti da uno strato di sudore e le dita intrecciate. Il torace di Sergei poggia contro la schiena di Francesco, il volto affondato nel suo collo e con la bocca sfiora la pelle umida.
“Che ne pensi della piccola? È stata all’altezza delle tue aspettative?” domanda il russo lanciando uno sguardo verso la ragazza addormentata dall’altra parte del letto.
“Decisamente!” ridacchia portandosi la mano del compagno alla bocca. “Dici che l’abbiamo sfiancata?”
“Non ha retto ai nostri ritmi” Sergei si pressa maggiormente contro di lui.
“Ma sai che preferisco quando siamo soli io e te”
“Che cucciolo, ma a me piace sperimentare e lo sai che non resisto ad una passera profumata e gustosa” l’ex trafficante si lecca le labbra.
“Io preferisco il tuo bel tronchetto tatuato” Francesco si volta a baciarlo, le gambe s’attorcigliano. Protetto tra le braccia del suo adorato Sergei, si rilassa chiudendo gli occhi. In pochi istanti il suo respiro diventa irregolare, segno che ormai sta dormendo.
Il russo l’osserva, poi dopo aver posato un leggero bacio sulla spalla, si districa dalla stretta. Raggiunge la ragazza scuotendola fino a svegliarla “Ehi, bambolina”
“Sergei” si muove destandosi “cavoli. Quanto ho dormito?” si mette seduta.
“Una mezz’ora” si abbassa a raccogliere il vestito. “Meglio che tu vada”
“Okay” replica stupita.
Una volta che è completamente vestita, si avvicina al padrone di casa e alzatosi sulle punte lo bacia.
“Alla prossima, tesorino” le dice freddo.
“Quando vuoi, Sergei” sbatte le ciglia “aspetto con ansia di ripetere” gli accarezza il petto tatuato “Anche solo noi due, senza Francesco”
“Vedremo!” dice soltanto.
Sorpresa e anche delusa dalla sua risposta, annuisce. Sta quasi per uscire dalla camera quando la sua voce la costringe a fermarsi.
“Davvero molto soddisfacente, piccola. È andata oltre le mie aspettative”
Alessandra gli sorride. "È stato molto bello. Da un bacio a Francesco da parte mia” poi si chiude la porta alle spalle.
Dopo aver sentito la porta di casa sbattere, Sergei ritorna tra le braccia del suo compagno beandosi del calore emanato dal suo corpo. cullato dal battito del cuore di Francesco finalmente anche lui si addormenta.


